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Aiutiamo il Futuro – Raccolta Fondi

admin

Gentilissimi, Buongiorno a tutti ,

dopo oltre due mesi dalla nostra ultima comunicazione riteniamo opportuno farvi sapere che la nostra Associazione è ancora viva e attiva.

Anzitutto ci auguriamo che tutti stiate bene, insomma, nonostante il forzato ritiro sia andato tutto bene e tutte le difficoltà siano state superate nel migliore dei modi.

In queste ultime settimane come Sezione Provinciale UNCI Milano abbiamo avuto modo di sentire nel nostro Comune le esigenze di questa fragilità che come detto ha investito tutto il Paese: parlando con la nostra Parrocchia Comunità di S.Ambrogio , siamo stati messi in contatto con il Diacono Ambrosiano che segue i progetti solidali della CARITAS AMBROSIANA nelle varie diocesi Lombarde con i volontari Caritas e il Gruppo di volontariato Vincenziano Parabiaghese.

Abbiamo parlato della situazione e delle prospettive; i volontari ci hanno confermato che negli ultimi anni alla ripresa della scuola sempre più frequentemente famiglie in difficoltà chiedono aiuto per acquisti di materiale scolastico per i propri figli.

Ebbene a fronte di questo nobile scopo sociale ci siamo sentiti di condividere queste difficoltà e subito ci siamo messi in contatto anche con Avis Parabiago affinchè collaborassero con la nostra Sezione Provinciale Unci Milano, per una iniziativa di raccolta fondi da avviare presso i Soci delle rispettive associazioni. Abbiamo quindi realizzato una locandina che vi alleghiamo al titolo : ” AIUTIAMO IL FUTURO “

La raccolta fondi che sarà destinata alla CARITAS di Parabiago per aiutare le famiglie in difficoltà nel proseguimento del cammino scolastico dei propri figli e che vi inoltriamo è :

–  donazione/contributo libero
–  entro il 25 luglio 2020
–  il contributo può essere versato direttamente presso la Sezione chiamandoci al cellulare :

Segretario Prov.Le Comm.Casati Natale 324 5878614
Presidente Sezione Cav. Tabini Lucio 339 5366806

– con bonifico bancario su IBAN : IT66 O 05034 33542 000000030630

Unci Sezione Prov.Milano causale : raccolta fondi AIUTIAMO IL FUTURO

Il Direttivo vi ringrazia per quello che con il cuore potrete fare e per la vicinanza a chi è in situazione di bisogno…oggi più che mai c’è necessità di “farsi prossimi” e le premure che ci accomunano verso la solidarietà che vogliamo condividere con tutti confortano e spronano tutti noi per alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà.

I figli sono il FUTURO del nostro Paese Italia.

Dove c’è la solidarietà i CAVALIERI D’ITALIA ci sono sempre e confidiamo molto in questa iniziativa che oltre tutto ricorre nel nostro

40° Anniversario di Fondazione dell’UNIONE NAZIONALE CAVALIERI D’ITALIA(1980-2020)

Cogliamo l’occasione unitamente a tutto il Direttivo di Sezione per salutarvi affettuosamente e ringraziarVi ancora per la partecipazione.

LA SEGRETERIA UNCI SEZIONE PROVINCIALE MILANO

16 aprile 2020 – IL PRESIDENTE SEZIONE PROVINCIALE UNCI MILANO COMUNICA AI SOCI

UNCI Sez.Prov.Milano

Gentilissimi   SOCI, dunque le segregate Feste Pasquali sono finite. 

E’ stato assolutamente delizioso assistere agli innumerevoli escamotages che ciascuno di noi ha messo in atto per riuscire a mantenere una patina di gioia a questi giorni che ci erano così cari, perchè segnavano il ritorno ufficiale alla vita della NATURA e la ripresa psicologica delle nostre speranze per il futuro.  Il Web è stato senz’altro il nostro amico privilegiato di questo momento sospeso e noi abbiamo dimostrato come la nostra grande comunità, dalle Alpi alle Piramidi, ha saputo reagire.  In questi momenti di tempesta epidemica  siamo stati baciati da giornate di sole che portavano un po di positività alle non buone notizie che provenivano dal nostro bel Paese ma anche dal Mondo intero.  Il distanziamento da qualsiasi cosa  era la nostra quotidianità anche con i nostri figli , i nostri nipoti per chi è nonno e lo è tuttora.  Anche la nostra attività  associativa si è dovuta interrompere in ossequio alle ordinanze Ministeriali, Regionali e Locali.   Siamo  riusciti solo a portare a termine prima della tempesta pandemica , due iniziative culturali e la Convocazione della nostra Assemblea Annuale Soci :

Venerdì  7  febbraio 2020   – ore  20,45

Incontro culturale organizzato con Associazione Liberamente Caffè presso la Fondazione Carla Musazzi in Parabiago dove il nostro Vice Presidente Rag. Luigi Giudici ha presentato un romanzo al titolo “ Una Vita fa……” un breve romanzo ambientato nella convulsa “ Milano da bere “ ricco di risvolti emozionali.                                                                    

Giovedì 20 febbraio 2020 – ore 15 

Visita a PALAZZO PIRELLI- Milano. ) : una delegazione di  nr. 32  Soci   guidata dal Presidente Cav. Lucio Tabini ha fatto visita al  GRATTACIELO PIRELLI  (  simbolo della Lombardia )  affettuosamente chiamato “ Pirellone “ dai cittadini milanesi che è l’edificio di Milano sede dal 2011 del Consiglio Regionale della Lombardia . All’ingresso erano ad accoglierci due funzionari della Regione Lombardia i sigg.ri Andrea  Ferrari  e Nickita Mosca che ci hanno fatto accomodare nella bellissima Sala del Consiglio Regionale dove ad attenderci era  presente il Vice Presidente del Consiglio Regionale  Ing. Carlo Borghetti ci ha subito introdotto nel tema  della organizzazione della Regione Lombardia spiegandoci il significato delle autonomie regionali introdotte dalla riforma costituzionale del 2001 Dopo le foto di rito, il gruppo Cavalieri è stato accompagnato al 26° Piano dove il 18 aprile 2002 un aereo da turismo si schiantò danneggiando gravemente la struttura e sventrando due piani.  Si è potuto ammirare la grande Milano dall’alto in una giornata soleggiata.  l’ architetto Giò Ponti progettò l’edificio nel 1950 e la pietra fu posata il 12 luglio 1956 e l’inaugurazione avvenne il 4 aprile 1960. Con i suoi 127 metri di altezza, distribuiti su 31 piani ( e due piani sotterranei )  il Grattacielo Pirelli è uno degli edifici in cemento armato più alti del mondo. E’ stato per 50 anni l’edificio più alto della città metropolitana, superato nel 2010 da Palazzo Lombardia, nuova sede della Regione Lombardia.

                                                                    

 

 

Sabato 22 febbraio 2020 –  ore 10,00  presso la Sala don Maino ( Parrocchia Parabiago )

ASSEMBLEA ANNUALE SOCI UNCI SEZIONE PROVINCIALE MI

Il Presidente Tabini Cav. Lucio  ha aperto i lavori della mattinata con un discorso introduttivo

parlando delle comunità, come le città, sono qualcosa in più dei luoghi, delle persone e di quant’altro è presente sul territorio di riferimento. Una comunità comprende tutto ciò che è comune, è  un’insieme di persone  in relazione tra loro che vivono il territorio e che restituiscono allo stesso, in vario modo parte di quello che hanno ottenuto. Una comunità – ha proseguito –  è fatta da persone che amano i luoghi in cui vivono e sono disponibili a spendersi per elevarne la qualità.  Il  “ volontariato “ è ormai diventato un lavoro, un impegno non remunerato fatto per una motivazione ideale : la sfida del Terzo Settore è quella di ricreare un tessuto sociale inclusivo che da un lato sostenga questi nuovi bisogni e dall’altro sia da stimolo alla politica affinchè crei un nuovo modello di welfare.

Il Terzo Settore in genere deve essere sempre più complementare al welfare e anche il settore pubblico deve passare dal considerare il volontariato non come un limite ma come una risorsa  “  il bene bisogna farlo bene.  Alla fine della mattinata si è approvato/votato all’unanimità  il Bilancio Sociale anno 2019  redatto dal nostro Vice Pres.te e Amm.re Rag Luigi Giudici che ha fornito la rappresentazione finanziaria/contabile reale dell’attività sociale che è il vero senso di appartenenza all’Associazione unendo una relazione morale a cui tutti i presenti  si sono complimentati per la sua precisione professionale.

                     

L’Assemblea si è conclusa con la presentazione dei nuovi Soci 2020 e la  consegna degli attestati Unci   :  Cav. M.d.L. Massimo Manzoni, Rossella De Cicco,  Giuseppe Benedetti , Cav. Mario Simonelli, Mario Grimaldi  con le foto di rito. A loro il grande benvenuto nella nostra famiglia UNCI unitamente a un grande applauso nella certezza di poter proseguire il cammino della solidarietà e amicizia tra persone di buona volontà accomunate dagli stessi ideali filantropici e di solidarietà.

                         

                                                

 

                             

 

i soci Grimaldi e Cav. Simonelli assenti per impegni personali

presenti all’Assemblea il socio Cav. Ballarini Marco Sindaco di Corbetta  che ha parlato del bellissimo legame della nostra Sezione con la Città di Corbetta

e il socio  Uff.  Forte Salvatore  ( Presidente Fondazione Ticino Olona )  che ha messo in risalto i valori etici del volontariato e del fare il bene

                                                                           

Il 10 gennaio 2020 il Presidente Cav. Tabini Lucio ha incontrato la stampa che ci segue e alcuni soci stakeholder che ci supportano con le loro donazioni  :

 

 

 

 

dott. Mari Enzo  titolare della Redazione Sempione News e il suo staff

                                                     

 

e     il 16  gennaio 2020   gli  sponsor:

dr.  BEANI  Giuseppe                                                                                                                                               Cav.   COZZI  ALDO

                                                                                           

a loro  un ringraziamento particolare.

Ora si spera che inizi la FASE-DUE di questo momento particolare della vita sociale, non quella dei politici, non quella delle Regioni in rissa con Palazzo Chigi ma quella di un rinnovamento in ognuno degli uomini che corrisponderebbe alla rinascita della NATURA, della SPERANZA  per poter tornare alla normalità con una nuova veste : l’uomo è fatto per risolvere i problemi e tutti insieme dobbiamo risolverli rimboccandoci le maniche e mostrare i bicipiti alla tragedia universale . Noi Cavalieri d’Italia  dobbiamo fare la nostra parte e la Rivista il CAVALIERE D’ITALIA che in questi giorni vi è stata consegnata dalla posta e che leggerete – mi auguro  -potrà darvi lo spunto e il coraggio di continuare a sostenere e partecipare alla  nostra attività filantropica a favore della fragilità. Non è importante quanto si va forte …ma importante è non fermarsi ! Quest’anno come annunciato in Assemblea ricorre il 40esimo Anniversario di Fondazione dell’UNIONE NAZIONALE CAVALIERI D’ITALIA.

                          

 

Per  finire  gentilissimi  SOCI    a sostegno delle nostre  Sezioni CAVALIERI e della nostra attività associativa Vi ricordo il

          codice fiscale 93004410234

da segnare nella dichiarazione dei redditi sui modelli CUD – 730 – Modello Redditi Pf 2020 e , augurandoci che tutti insieme si possa ripartire per far uscire il Paese Italia da questa situazione.

 

 

 

2 MARZO 2020 – LA FIGURA DI UNA FAMIGLIA IMPRENDITRICE NEL MONDO : RANCILIO dr. GIORGIO nostro Socio Unci di riferimento

UNCI Sez.Prov.Milano

       l’ingresso tra i soci della Sezione di   RANCILIO  Dr.  GIORGIO

      

 

 

 

HOSTELVENDING 05/08/2019.- Rancilio ha destacado por mantener siempre una tradición exportadora desde su nacimiento. Presente en cada rincón del mundo, su cupo de exportación alcanza el 90%. Hablamos con Giorgio Rancilio, presidente y CEO, quien nos rememora los inicios de la empresa italiana para proyectarnos, además, el futuro que se presenta para el grupo.Para empezar, cuéntame un poco sobre la historia de Rancilio. ¿Cuándo comenzó a funcionar?, ¿cómo surgió la idea? Porque una fábrica no se consolida de un día para otro.Rancilio nació en 1927, así que este año cumple 92 años. Gracias a la intuición de mi abuelo paterno, el padre de mi padre. No sé la razón a la perfección, porque nunca conocí a mi abuelo en vida. Solo sabemos que tenía experiencia como técnico mecánico, que trabajaba en una empresa en su ciudad de Parabiago y, probablemente, comenzó a ver las primeras máquinas y, en ese momento, decidió poner en práctica sus habilidades mecánicas y técnicas para iniciar su propio negocio.¿   Pero, comenzó con café directamente?Con las máquinas, sí. Así comenzó su aventura empresarial, con máquinas de café. Luego se marchó de la compañía donde trabajaba y, poco a poco, con un pequeño taller, comenzó solo y con un colaborador para crear las primeras máquinas de café, que en principio se vendían únicamente en la pequeña ciudad de Cicino, en Milán. Fue una realidad local, en definitiva.uy local y muy pequeña, por aquel entonces.  Entonces llegó el “papà”… Sí, y comenzó a crecer hasta que mi abuelo, desafortunadamente, falleció a finales de los años cincuenta, pero tuvo tres hijos. ¿Murió joven? Sí, tenía casi sesenta años. Pero, como decía, Roberto tenía tres hijos, que tomaron las riendas y la tradición de la compañía. A lo largo de los años, sobre todo en los años sesenta, setenta y ochenta, han transformado esta empresa familiar en una pequeña realidad industrializada, con producción en masa; presente en los mercados internacionales. A fines de la década de 1980, Rancilio estaba vendiendo un 30% en Italia y un 70% en el extranjero. ¿Especialmente en el mercado del norte de Europa o siempre en Italia? Europa del Norte y Europa del Sur. Por ejemplo, España y Portugal ya eran mercados muy importantes. Se trata entonces de un discurso que viene de muy lejos para España y Portugal. Absolutamente sí. En los años setenta y ochenta ya estuvo presente con mucha fuerza. En ese momento había otras marcas e incluso algunas llegaban lejos, pero se reducía a un número muy pequeño, ¿no es cierto? Recuerdo que por aquel entonces existía Cimbali, Faema y Gaggia. Y por supuesto, Rancilio. ¿Significa que Rancilio es uno de los fabricantes históricos de máquinas de café?  La tradición exportadora ya estaba presente en esos años. Hoy todavía se acentúa porque, sobre todo, con la adquisición de Egro, que se vende mucho en el extranjero, especialmente en Asia y los Estados Unidos, el cupo de exportación ha aumentado aún más hasta alcanzar el 90% en la actualidad. El 10% es Italia, aunque sigue siendo el primer país más importante.Es decir, tiene una tradición exportadora muy importante. Absolutamente. Si bien en Italia la presencia es buena, en esencia, la vocación exportadora siempre ha sido muy alta. Volviendo, mi abuelo, después de sus experiencias locales y nacionales, comenzó las primeras exportaciones a Francia y Suiza. Fue la exportación inicial. ¿Le resultó sencillo? No, pero digamos que la voluntad de crecer, incluso fuera de las fronteras nacionales, siempre ha sido un fuerte impulso en todas las generaciones de Rancilio. A nivel de empleados: ¿cuántas personas trabajan en Rancilio? Los empleados de las empresas del grupo Rancilio son casi 300. Hay 170 empleados en las oficinas centrales cerca de Milán y el resto son subsidiarias comerciales. También tenemos un laboratorio de Egro, que se mantuvo en Suiza, donde se originó. Suiza tiene una tradición de máquinas muy precisa, ¿verdad?  Siempre digo que los italianos son buenos para hacer semiautomáticas, las tradicionales. Los suizos y los alemanes han desarrollado un know-how sobre lo que llamamos “todo automático”. Nosotros también somos esa manifestación. Al principio, cuando quería ingresar a este mercado, también intentamos desarrollar un modelo, la tecnología interna de Rancilio, pero luego me di cuenta de que habría llevado demasiado tiempo. En ese sentido, entendí que era necesario cambiar de estrategia y me fui a Suiza, tierra natal de la semiautomática, a buscar un compañero. Un socio, algo que pudiera darme la oportunidad de entrar en este mercado. Encontré a Egro, que estaba en un momento particular de su vida histórica, que en cualquier caso, estamos hablando de una compañía que ha fabricado máquinas de café desde 1934, por lo que tiene una gran tradición. Pero la propiedad no continuaba en ese momento interesada en mantener la actividad y, por lo tanto, fue lo suficientemente fácil como para encontrar la oportunidad de adquirir Egro completamente. Ahora es un grupo muy poderoso, ¿hay muchas marcas dentro?  Sí, esta también ha sido mi filosofía, por decirlo así. Si mi abuelo tuvo esta idea y comenzó un negocio con un producto y una pequeña empresa; mis padres, es decir, mi padre y sus hermanos, lograron convertirla en una realidad industrial y en una marca conocida a nivel mundial, la tarea de la tercera generación para mí siempre ha sido crear más marcas en el Grupo, cada una especializada para una característica y tecnología específicas. En resumen, se trata de segmentar. También porque el mundo de la tecnología se está especializando y, por lo tanto, las oportunidades son mayores, pero también las necesidades son muy diferentes. ¿En cuántos países está el Grupo presente actualmente?  En unos 115.  Una cobertura prácticamente global. ¿También alcanza Sudamérica, Norteamérica, Australia y China?  Sí, y también en las Maldivas y también en Barbados. Y esto lo aplicamos, además, en los diferentes segmentos, por ejemplo: hablamos de Oteo, de Office Coffee, la última tendencia que, en España, suponen los supermercados, lo hemos convertido en nuestra punta de lanza ya que fuimos los primeros en introducir ese modelo de tienda. Nuestra filosofía es precisamente eso: no pretendemos imponer un producto en el que pensamos, sino que tratamos de entender las necesidades de uso de tal manera que se ofrezca la tecnología adecuada. Y esa idea de presentar las marcas Rancilio, por ejemplo, en Ikea, ¿cómo surgió? ¿Fue una idea de Ikea o común? Considero que uno debe tener la suerte de tener esa oportunidad, pero también debe estar listo para estar en el lugar adecuado, en el momento preciso y con el producto correcto. Y por eso decimos que, en ese caso, también fue una combinación de estos factores. Desafortunadamente, en el pasado, cuando comencé a administrar la empresa, no tenía una oferta de súperautomáticas, que luego llegó con Egro; en cambio, estaba en el momento adecuado, pero no tenía el producto. A veces también es cuestión de momentos. Volviendo a la trayectoria Rancilio… Mi padre y sus hermanos hicieron un gran esfuerzo para retomar el negocio familiar y convertirlo en una realidad industrial. Tanto que en el 72 lograron trasladar a toda la unidad de producción desde el centro de la ciudad, para reubicarla en el exterior con espacios mucho más amplios donde todavía estamos hoy. Recuerdo, aunque era un niño, que supuso no solo un gran esfuerzo financiero, sino personal. ¿Cuántos metros cuadrados son? La parcela es muy grande. La propiedad consta de 65.000 metros cuadrados; la producción y las piezas cubiertas abarcan, aproximadamente, 13.000 m2. ¿Cómo está cambiando Rancilio en términos de productividad y crecimiento de ventas? Un gran cambio que creo que afecta a todas las empresas con las que trabajo en este sector, incluyéndonos a nosotros, es que nos proyectamos cada vez más a nivel local. Somos productores, pero tenemos que estar interesados en lo que sucede en el resto de países. Por ejemplo, en los últimos veinte años hemos abierto cinco delegaciones directas de Rancilio y una está representada por Rancilio Portugal, que actualmente está en su undécimo año de actividad. Además, como tenemos buenos contactos, también les hemos confiado todo el mercado ibérico. ¿No habría sido más fácil, como tantos otros lo han hecho, ir al norte de Europa? Vamos a todas partes de todos modos. No es una estrategia que excluya al otro, sino también supervisamos los mercados maduros, en general fuerte en términos del mercado. Son difíciles, son competitivos, pero suponen todo un entrenamiento para enfrentarse aún mejor los mercados menos saturados. Hablemos de Rancilio desde hace tres años hasta aquí. En tres años diría que ha vivido, al menos un 7% de crecimiento general. Está claro que aún se puede hacer más, pero prefiero un 7% más que hacer un 15% y luego perderlo todo. Tenemos un crecimiento estable y consolidado. Actualmente, ¿hacia dónde va Rancilio? Estamos de vuelta aquí, de nuevo, en España y Portugal. Creo que todavía tenemos mucho que lograr en Rancilio Iberia. Este mercado es muy importante y crucial para nosotros. Por supuesto siempre estamos invirtiendo en nuevos productos. También estamos trabajando en la innovación no solo en productos, sino también en procesos de negocios. En particular, el servicio técnico, esencial a nuestro juicio. Por último: Sudamérica y África, esos dos continentes, ¿cómo estáis trabajando allí? América del Sur no funciona igual en todas las regiones, hay que analizarla individualmente. Por ejemplo, si bien Venezuela en este momento es un país políticamente difícil, tenemos un socio allí que ha estado trabajando con Rancilio durante más de cincuenta años y ha hecho un trabajo increíble.

                                                                                    

 

                                                       

                                                    macchina del caffè Rancilio : LA  REGINA

                                                                                                                                    

I NOSTRI SOCI UNCI SEZIONE PROVINCIALE MILANO IN MOVIMENTO NEL RIARMO CULTURALE

UNCI Sez.Prov.Milano

 

16 gennaio 2020   il socio LETTERIO PROF.GERLI  parla al Coffice Milano di arte  ” CANOVA

 

31  GENNAIO  2020 :  il socio Poetessa  ROSSELLA DE CICCO   parla   di ” ARTE IN FINANZA “

 

1 FEBBARIO 2020   :   il socio  FERRARI DR.SSA CLAUDIA   Presidente di Teatrando Aps  invita all’incontro olistico sul ” Rilassamento “

7   Febbraio  2020   –    IL VICE PRESIDENTE UNCI MILANO  RAG. GIUDICI  presenta il suo quarto libro

 

bellissima  serata  vissuta presso il MUSEO  FONDAZIONE CARLA  MUSAZZI  in Parabiago  dove il socio Unci e Vice Presidente Rag.Luigi Giudici  ha presentato il suo quarto romanzo :  è stato un successo di partecipazione che testimonia quanta qualità i Soci Unci Cavalieri possono portare a beneficio del territorio…..la cultura è il sale della vita e tutta la Sezione Unci Milano ringrazia Luigi per la collaborazione e il senso di appartenenza dimostrata in tutti questi anni.   La serata è stata organizzata da UNCI SEZIONE PROVINCIALE MILANO in collaborazione con le Associazioni Liberamente Caffè e  El  Bigatt

                                                                                                                                  

 

 

 

13 gennaio 2020 – LA SEZIONE PROVINCIALE UNCI MILANO festeggia il Socio poeta Cav. Mocchetti Angelo

UNCI Sez.Prov.Milano

13  gennaio 2020  ore 19,00

Il Presidente della Sezione Provinciale Unci Milano Cav. Lucio Tabini,  unitamente al Vice Presidente e Amm.re Sezione Rag. Luigi Giudici si sono recati alla presentazione del libro di poesie   ”  I DISINCANTI  ”   scritto dal Socio Cav. Mocchetti  ( Consigliere alla cultura della Sezione ) presso il  Mariliyn’s Bar di Canegrate. Bella  serata organizzata dalla Associazione Canegratese “Cultura dei  Sogni ” nella persona del suo Presidente Dr. Landonio e partecipata da molte persone appassionate all’ascolto delle poesie

                                                                                              

 

La Sezione Provinciale Unci Milano e il suo Direttivo coglie l’occasione per complimentarsi con il Cav. Mocchetti Angelo che dimostra grandi qualità poetiche e rende visibilità anche alla nostra Associazione nelle varie forme di comunicazione verso il territorio  : la Sezione ha bisogno di SOCI CAVALIERI di qualità e questa ne è la testimonianza.

 

 

10 gennaio 2020 – Il Presidente UNCI SEZIONE PROVINCIALE MILANO si incontra con Dr. Mari Enzo di Redazione Assesempione

UNCI Sez.Prov.Milano

10  Gennaio  2020  TABINI  incontra Dr. Mari Enzo  Direttore di Redazione Sempione News a Legnano   per la consegna del cadeau Premio Bontà 13a edizione 27.10.2019 quale riconoscimento del Consiglio Direttivo alla buona stampa prestata nel corso del 2019 alla SEZIONE CAVALIERI.  Incontro all’insegna dell’amicizia e Tabini ha voluto ringraziare per la collaborazione e la visibilità che la buona stampa di redazione Assesempione ci riserva nello sviluppo della nostra attività associativa.

 

5 dicembre 2019 – LA BUONA STAMPA PARLA DI NOI UNCI SEZIONE PROVINCIALE MILANO

UNCI Sez.Prov.Milano

Il 2019  è stato un anno impegnativo per tutti noi, ringrazio in particolare tutti coloro tra i SOCI  che hanno contribuito a mantenere alto il senso di appartenenza alla Associazione e , all’impegno dedicato alle iniziative filantropiche, culturali deliberate, organizzate e condivise dal nostro Direttivo di Sezione.

     

IL CADEAU  OFFERTO ALLE AUTORITA’ AL NOSTRO PREMIO BONTA’ UNCI

il  messaggio di PAPA FRANCESCO  donato ai SOCI UNCI dal nostro Assistente Spirituale DON LUCIANO PREMOLI  :

MOMENTI ASSOCIATIVI  :

30 NOVEMBRE 2019 – “PROGETTO UNCI e AISLA PERSONE CHE AIUTANO PERSONE” ringraziamenti al nostro Vice Presidente Unci Rag.LUIGI GIUDICI

UNCI Sez.Prov.Milano

La Sezione Provinciale Unci Milano  si è distinta nella campagna di solidarietà in favore di AISLA grazie alla inziativa del  nostro Vice Presidente Rag. Luigi Giudici  che, in collaborazione con la nostra Redazione della Rivista il Cavaliere d’Italia e, a conclusione della raccolta benefica organizzata e denominata ” Doti letterarie nell’etica Cavalleresca ” ha potuto certificare una buona adesione di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo atto di solidarietà con un semplice gesto di contribuzione che verrà destinato alla ricerca e alle attività delle persone affette da Sla.

                                                             

21.9.2019 – I CAVALIERI D’ITALIA ALLA INAUGURAZIONE DEL CENTRO SALUTE E BENESSERE A CORBETTA

UNCI Sez.Prov.Milano

LA SEZIONE PROVINCIALE UNCI MILANO rappresentata dal Presidente Cav. Lucio Tabini, dal Vice Presidente e Amm.re Sezione  Rag .Luigi Giudici , dal Consigliere Cav. Francesco Cappato, dal socio Cav. Paolo Meda  su invito del Sindaco di Corbetta ( nonché Socio della Sezione ) Cav. Marco dott. Ballarini ha partecipato sabato 21.9.19  alla  importante inaugurazione di un Centro dedicato alla Salute e al Benessere dove sono state edificate la Nuova Farmacia Comunale, il Centro Medico Corbetta del Poliambulatorio Dott. Vezzola, il Poliambulatorio Riabilitativo Forma , lo Studio Pilates Corbetta. 

  L’evento  che ha visto la partecipazione di tutte le più alte autorità militari, civili, e religiose, delle Associazioni ( UNCI, AVIS, PROT.CIVILE , AUSER ecc.) , del Corpo Musicale G. Donizzetti   unitamente alla cittadinanza corbettese , è iniziato alle ore 10,30 con un discorso introduttivo del Sindaco Cav. Ballarini il quale ha messo in luce la valenza di questa struttura fatta, studiata e progettata per portare i più qualificati servizi sanitari ai propri cittadini.  L’assessore al Welfare di Regione Lombardia  Dott. Giulio Gallera ha sottolineato – avendo seguito da vicino tutta la storia di questa creazione –  l’importanza di questi investimenti  che vedono il Comune di Corbetta tra le cittadine più lungimiranti di tutto il nostro interland milanese.  Ma soprattutto ha identificato-  in questa volontà amministrativa del Comune di Corbetta – l’ attenzione che viene dedicata al benessere dei cittadini e a una nuova cultura sanitaria che scaturirà da tutti gli operatori ( medici – specialisti – farmacia drive h24 – ) .  Il taglio del nastro è avvenuto con l’intonazione dell’Inno di Mameli e con la visita alle strutture realizzate.